Consegnata la Pietro Benedetti, ultima arrivata della flotta Setramar

La nave, affidata alla gestione tecnica di Navimar, storico partner del Gruppo ravennate, salperà dal Mar Cinese nei prossimi giorni.

Ravenna 29 marzo 2012 – È stata consegnata pochi giorni fa dai cantieri navali cinesi di Jiangsu Yangzi Changbo Shipbuilding Co. una nuova unità che va ad arricchire la flotta in dotazione della Divisione Shipping del Gruppo Setramar, la Pietro Benedetti.

La nave, intitolata alla memoria di Pietro Benedetti, scomparso lo scorso anno dopo aver ricoperto per quasi quarant’anni un ruolo di primario rilievo alla dirigenza del Gruppo terminalistico che ha sede nel Porto di Ravenna, è una multi-purpose di 9.800 tons dwt
motorizzata Bergen/Rolls Royce, dotata di due gru Liebherr abbinabili con portata da 80 tonnellate ciascuna. La Pietro Benedetti ha doppio registro di classificazione: Bureau Veritas e R.I.Na. La notazione Ice Class 1A, l’allestimento per la navigazione nell’area del
San Lorenzo/Grandi Laghi, velocità (14,8 kn) su consumi contenuti, pescaggio (7,78 m) e alte prestazioni nelle operazioni di carico e scarico fanno di questa nave la più versatile della flotta di proprietà. Tutto l’equipment di ponte e macchina, cuore e testa della nave, è
di fabbricazione europea e giapponese, in linea con gli elevati standard della dotazione Setramar. Nelle intenzioni dell’Armatore sarà destinata prevalentemente al trasporto di general e project cargo.

La gestione tecnica della flotta Setramar è affidata alla svizzera Navimar, che opera con il gruppo guidato dalla famiglia Poggiali da oltre vent’anni. Navimar, partner di fiducia di imprenditori ed armatori italiani e stranieri, è in grado di offrire ai propri clienti servizi di
consulenza altamente professionali e competitivi che permettono di seguire l’investimento navale dalle prime fasi di progettazione e finanziamento fino all’entrata in attività ed eventualmente alla cessione.

“La Pietro Benedetti – afferma Nicolò Poggiali, Responsabile della Divisione Shipping del Gruppo Setramar – rappresenta un’acquisizione strategica per la nostra flotta e si colloca al termine di un ciclo di investimenti avviato oltre cinque anni fa con la realizzazione delle
navi Spavalda e Ardita.
Per quanto riguarda il cluster marittimo, la strada per uscire dalla crisi economica è ancora in salita, ma guardiamo al futuro con ragionevole fiducia: il nostro Gruppo non ha voluto fermarsi quanto piuttosto, farsi trovare pronto di fronte alla ripresa, e, laddove possibile, quasi anticiparla”.